Anno LII - N°26
Domenica 12 settembre 2004

Sommario

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Loreto 2004 - Il Papa è vicino all'Azione Cattolica

 
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Al campo diocesano Giovanissimi la presidente nazionale dell'Azione Cattolica

 
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Carovana della Pace 2004 - A Jesi l'unica tappa marchigiana

 
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Esperienza di gioia e di cammino - Pellegrinaggio Europeo dei Giovani

 
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Agorà dei giovani del Mediterraneo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Voce della Vallesina

Settimanale di informazione


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“Loreto 2004” 

Il Papa è vicino all’Azione Cattolica

 

       “Coraggio Azione Cattolica, il Signore guidi il tuo cammino di rinnovamento!”. Con queste fraterne parole Papa Giovanni Paolo II ha chiuso la grande festa–incontro “Sei Tu la dimora di Dio” organizzata dall’Azione Cattolica dal 1° al 5 settembre a Loreto, per affidare a Maria il suo processo di rinnovamento associativo.

       Durante la solenne celebrazione di domenica scorsa, che il Santo Padre ha officiato nella piana di Montorso davanti a circa duecentocinquantamila persone, sono state beatificate tre figure dell’Azione Cattolica: il riminese Alberto Marvelli, la siciliana Pina Suriano e lo spagnolo Pedro Tarres.

       La S. Messa di domenica, però, non è stato che l’ultimo atto di cinque giorni intensi e ricchi di gioia. I giovani avevano raggiunto Montorso nella mattinata di sabato 4 per partecipare all’incontro “In my Hearth” ed alla veglia di preghiera. Sempre sabato, gli adulti avevano visitato la Santa Casa, mentre i ragazzi dell’Acr avevano partecipato alla festa presso lo stadio “del Conero” di Ancona.

 

Per tre giorni Jesi

invasa dai pellegrini

 

       “Loreto 2004” è stata anche l’occasione per vivere la dimensione nazionale dell’Azione Cattolica, grazie ai gemellaggi che si sono svolti nei primi tre giorni della festa. Nella nostra diocesi sono stati ospitati circa milleduecento pellegrini, provenienti da Puglia (Trani, Foggia e Ugento), Lazio (Montecassino e Frascati) e Veneto (Verona), che hanno alloggiato nelle palestre e negli alberghi di Jesi e della Vallesina. La distribuzione dei pasti è stata effettuata nelle mense scolastiche del “Federico Conti” e “Cappannini”.

       Dopo la festa di accoglienza in piazza della Repubblica con l’intervento del Vescovo Mons. Oscar Serfilippi e del sindaco Fabiano Belcecchi, nella giornata di giovedì i Giovani e gli Adulti hanno discusso sulla nuova missione dei laici cristiani, mentre l’Acr ha visitato la Santa Casa di Loreto. In serata, è stata organizzata una degustazione di prodotti tipici in piazza Federico II.

      La mattinata di venerdì è stata dedicata alla visita della città per i Giovani e gli Adulti, l’Acr ha partecipato alla “caccia al tesoro” per le vie del centro storico. Nel pomeriggio, poi, la solenne celebrazione in cattedrale con Mons. Vescovo e la festa finale in piazza della Repubblica, dove sono stati consegnati i ricordi (il pregiato vino Verdicchio) agli ospiti.

 

“Accoglienza fantastica,

grazie Jesi!”

 

     Per tre giorni la nostra città è stata invasa da una festante marea arancione, che ha portato gioia ed allegria. “Loreto 2004” ha coinvolto tutta l’Azione Cattolica diocesana dagli Adulti ai Giovanissimi, che si sono impegnati nelle più disparate mansioni, dalla distribuzione dei pasti alla pulizie delle palestre, dal trasporto dei pellegrini all’animazione dei vari momenti. “E’ stata un’esperienza che mi ha dato tanta gioia – dice Fabrizio, volontario di diciassette anni – Mi ha fatto maturare ed ha migliorato il mio approccio con le persone, facendomi conoscere tanta gente. L’avevo presa come un’avventura, l’ho vissuta giorno per giorno ed è stato bellissimo”.

      Un lavoro di preparazione lungo un anno ma che ha dato i suoi frutti. “Mi porterò via da Jesi la splendida accoglienza – sono le parole di Annalisa e Carmela, educatrici Acr e Acg di Montecassino – I volontari sono stati fantastici e molto socievoli. Mi è piaciuta molto la S.Messa e le confessioni, che io avrei fatto tutti e tre i giorni, come alla Gmg. Quando abbiamo cantato Emmanuel alla fine della celebrazione è iniziato il conto alla rovescia per l’incontro col Papa”.

     I tre giorni “jesini”, però, non sono stati solo di festa ma anche di formazione. “Io sono educatrice Acr dei ragazzi dai sei agli otto anni – spiega Susanna, ventotto anni di Foggia – ed essere qui per me è un motivo in più. E’ un buon momento per ricaricarsi in Ac, per riflettere sul passato e sul futuro, sulle proprie motivazioni. Oltre ad essere utile al mio un cammino personale, questo incontro è utile anche per il mio gruppo. In parrocchia abbiamo scelto di non portare i ragazzi dell’Acr ma soltanto educatori e Giovanissimi, proprio perché vogliamo che sia un’occasione per fare formazione”

       L’Azione Cattolica è stata affiancata in questa manifestazione dal Centro Sportivo Italiano. “E’ stata un’esperienza molto bella – spiega Andrea Gasparini, presidente Csi della sezione di Jesi – soprattutto nei tre giorni a Jesi. L’Ac ed il Csi si sono impegnati per essere utili ai pellegrini. Noi abbiamo anche svolto il servizio a Montorso, ma è stato bello anche il sabato con l’Acr dove abbiamo animato i giochi”.

 

Tutti i numeri

 di “Loreto 2004”

 

     16 mila manifesti, 13 infopoint, 250 mila zaini, un milione di bottiglie di acqua minerale, 156 mila pasti pronti. All’incontro hanno partecipato: 177 cardinali e vescovi, 1450 sacerdoti celebranti, 220 componenti del coro e dell’orchestra, mille volontari. I gemellaggi si sono articolati in 180 eventi in 105 Comuni delle Marche, cinquemila le famiglie ospitanti. I pellegrini hanno raggiunto Loreto con duemila pullman, 15 i treni speciali che hanno portato 70 mila persone.

                                                                                                 Giuseppe Papadia

 

 

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Al Campo diocesano Giovanissimi

la presidente nazionale dell’Ac

Una gradita sorpresa in vista della festa di Loreto

 

       Non era mai successo che il presidente nazionale dell’Azione Cattolica visitasse un campo scuola della nostra diocesi. Ad infrangere questo “tabù” ci hanno pensato Paola Bignardi, attuale presidente dell’Ac e mons. Francesco Lambiasi, assistente generale, che hanno visitato nel pomeriggio di venerdì 6 agosto il campo diocesano del settore Giovanissimi a Castelcavallino, località non molto distante da Urbino.

       A poco meno di un mese dalla grande festa di Loreto, la Bignardi e mons. Lambiasi hanno invitato i ragazzi presenti a partecipare, in maniera attiva, all’avvenimento che la scorsa settimana ha radunato nella città mariana tutta l’associazione. Presenti nella stessa giornata anche mons. Vescovo ed il presidente diocesano Sergio Contadini, che hanno sottolineato l’importanza della visita.

       Tutti questi ospiti hanno reso ancora più interessante il campo, che era iniziato domenica 1° agosto e si era concluso la domenica successiva. I sessanta ragazzi – di età compresa tra i quindici e i diciotto anni – provenienti da sei parrocchie, hanno affrontato nei sette giorni una “Missione Impossibile”: capire qual’è la missione che Dio ci ha assegnato e realizzarla. A guidare i Giovanissimi in questa ricerca i quindici educatori ed i due assistenti, don Fabio Belelli e don Luca Giuliani.

      

 

  

 

“Carovana della Pace 2004”

A Jesi l’unica tappa marchigiana

 

    

 

       Anche quest’anno la Carovana della Pace si rimette in cammino per le strade d’Italia, dal 7 al 19 settembre. Con una novità: l’iniziativa si snoderà in ben tre carovane che seguiranno itinerari diversi attraverso il nordest, nordovest, centro e sud d’Italia, in cerca di segni di vita e di speranza, proponendo incontri pubblici e momenti di preghiera, anche in preparazione al prossimo Convegno Missionario Nazionale.

       Dopo le città di Limone sul Garda (Brescia), paese natìo di San Daniele Comboni, Gorizia, Treviso, Cesena, la Carovana NordEst-Adriatica farà tappa a Jesi martedì 14 e mercoledì 15 settembre, per  proseguire per Teramo e Pescara e poi riunirsi con le altre due per le giornate finali del 18 e 19 settembre a Nola, presso le Basiliche Paleocristiane di Cimitile, uno dei luoghi dove sorsero le prime comunità cristiane nel cuore dell’impero romano.

       Il titolo di quest’anno è: “Vita piena per tutti: adesso, non domani! Cammini di liberazione per la Chiesa e la società civile”: lo scopo è quello di educare alla pace, far riflettere sui forti divari economici e sociali che corrono lungo l’asse nord-sud del pianeta e su altre situazioni che riguardano anche il nostro Paese, promuovere cultura e mentalità nuove, aprire strade alla pace e al dialogo, al confronto con le diverse culture e alla condivisione fraterna.

       Per Jesi è un’opportunità rara, la possibilità di riflettere e confrontarsi con se stessa, alla ricerca di strade che facciano in modo che il titolo di “Città della Pace” non sia soltanto una trovata retorica,  ma un impegno da cercare di tradurre in realtà giorno per giorno. L’intento segreto è trasformare Jesi da “città di pace” in “comunità di pace”. Non perdiamo quest’occasione!

                                                                                                                                               Maria Anderlucci

 

       Per informazioni sulla Carovana si può consultare il sito www.giovaniemissione.it o telefonare alla segreteria nazionale al numero 340.12.28.499.

 

 

Esperienza di gioia e di cammino

Pellegrinaggio Europeo dei Giovani

Il gruppo dei quattordici giovani jesini che ha partecipato al Pellegrinaggio Europeo dei Giovani a Santiago de Compostela, in Spagna, ha percorso a piedi 116 chilometri di strada, dalla città di Tui al Santuario che custodisce le spoglie dell’apostolo Giacomo, a Santiago, dove si è unito ad altri cinquantamila giovani europei, lo scorso 8 agosto. Proponiamo alcune riflessioni di un giovane partecipante, Andrea Vedova: “Questo pellegrinaggio si è trasformato in un’esperienza filtrata in mille pensieri, conoscenze, colori, divertimenti, narrazioni e preghiere. E’ importante accorgersi dove è la positività della vita, per questo chi cammina a piedi sente il peso del proprio corpo, la resistenza dell’anima, vince il vuoto accidioso della mente e la pigra consuetudine dell’anima: passo dopo passo, silenzioso e meditabondo, perseverando ci si avvicina alla meta. Lui si fa ritrovare da chi lo cerca con animo libero, infondendo un sentimento di pacificazione e di gioia rassicurante”.

 

 

 

Agorà dei giovani del Mediterraneo

Favorire contatti tra gioventù cristiane di diversi Paesi, valorizzare le comuni radici cristiane dei Paesi del Mediterraneo, stimolare l'attenzione missionaria, con particolare attenzione al dialogo interreligioso: sono le finalità dell'Agorà dei giovani del Mediterraneo che si terrà a Loreto dal 9 al 14 settembre 2002 che avrà per tema: “Beati coloro che non sono violenti: Dio darà loro la terra promessa”. Questo il filo conduttore dell'Agorà del 2004, che anche quest'anno vedrà protagonisti circa una cinquantina di giovani provenienti dai paesi del bacino del Mediterraneo insieme ad altrettanti giovani italiani. Il cammino dell'Agorà dei giovani del Mediterraneo dura otto anni, prendendo spunto ogni anno da una beatitudine evangelica. Esso si inserisce nel più ampio progetto Sulle acque passerà la Sua via, promosso dal Centro Giovanni Paolo II insieme al Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile, all’Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria fra le Chiese e con il sostegno della Provincia di Ancona e della Regione Marche.


L'iniziativa è promossa dall'Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, dal Servizio nazionale di pastorale giovanile e dal Centro Giovanni Paolo II di Loreto. Al meeting partecipano gruppi di giovani di ventitré paesi del Mediterraneo. L’esperienza si inserisce in un cammino nato nel settembre 1995 nell'incontro EurHope in cui il Papa incontrò 400.000 giovani di Europa. Era il tempo della guerra nella ex-Iugoslavia e nella valle di Montorso il Papa Giovanni Paolo II auspicò che, così come esiste una Santa Casa nel Santuario marchigiano, fosse edificata una casa per i giovani di Europa: nacque così il Centro Giovanni Paolo II.

Dal 2 all’8 settembre i giovani saranno ospitati nelle diocesi italiane.

Jesi ne ha accolti quattro: Alberto Manuel Ribeiro Gonçalvez, professore, 27 anni e Manuel Antonio Pinheiro Faria, sacerdote, 30 anni del Portogallo, Mohamed Fawzi Slimani, 20 anni, studente di oculistica dell’Algeria e Kastriot Nushi, 25 anni, interprete per le Nazioni Unite, del Kosovo.

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